AFFLUENZA RECORD NEL GIORNO DI NATALE NELLE TERRE DI PRESEPI







Tanti visitatori nel giorno di Natale ai presepi artistici e tradizionali nel cuore della Toscana. Le Terre di Presepi, lungo i suoi settanta chilometri aspettano, a partire da domani, e così per i prossimi giorni, le gite organizzate, i pulman di famiglie provenienti da tanti luoghi d'Italia. Ognuno può fare il proprio itinerario o, come consigliamo, dividere in più giornate il percorso alle rappresentazioni presepiali.
Tutti i presepi artistici meritano di essere visitati, al pari di quelli tradizionali, un'occasione per compiere un viaggio alla scoperta della Natività e al tempo stesso per conoscere meglio tante realtà nel cuore della Toscana. Cigoli, Castelfiorentino, Lecore, Firenze Isolotto ai Bassi, Petroio di Vinci, San Miniato, San Romano, Montopoli, Nicosia di Calci e tutte le altre località vi aspettano e vi accoglieranno. Se ci saranno file, i volontari cercheranno di fare in modo che la vostra attesa sia piacevole e più breve possibile.



Terre di Presepi è l'itinerario da fare durante le festività natalizie.
Visita la pagina facebook Terre di Presepi e clicca su MI PIACE
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Sopra: visitatori la sera di Natale al presepe di San Romano, il calendario dell'avvento diventato presepe sulla facciata del seminario di San Miniato e il presepe di Lecore inaugurato la notte di Natale.

NELLE TERRE DI PRESEPI CENTINAIA DI EVENTI, ATTESE NEL CUORE DELLA TOSCANA DURANTE LE FESTE, CENTOMILA VISITATORI

Terre di presepi è l'itinerario di Natale e dai prossimi giorni diventerà, nella sua completezza, una strada lunga più di settanta chilometri nel cuore della Toscana per chi vorrà conoscere tante belle realtà e cittadine e per chi vorrà riscoprire il senso autentico del Natale e del messaggio degli Angeli. Molti sono gli eventi, i concerti e le manifestazioni in programma.

San Miniato, una piazza storica trasformata in Calendario dell'avvento.
Il "nuovo" Seminario, opera prima nazionale

Con lo scoprimento dell'ultima opera, la sera della vigilia di Natale raffigurante Gesù Bambino e realizzata da Luca Macchi, trova la sua completezza il calendario dell'avvento allestito nella piazza del Seminario di San Miniato. Una vera e propria mostra collettiva realizzata da artisti, pittori, fotografi e giornalisti sulla storica facciata che il pittore fucecchiese Francesco di Pietro Chimenti affrescò nel 1705 dando all'edificio l'aspetto attuale. Edificio che fu poi inaugurato solennemente nel 1713. E' la prima volta che è stato provato un intervento di arte moderna su una facciata storica con una realizzazione di grande impatto visivo e le finestre del palazzo che fanno da cornice naturale alle opere. "Per tutto il mese di dicembre, ogni sera è stata scoperta un'opera. Ora il calendario dell'avvento è diventato presepe, nasce nel cuore della città e della diocesi di San Miniato ma si apre al mondo e al tempo, alle sue povertà, alle sue ingiustizie, alle sue periferie. Tutto questo viene portato alla culla di Betlemme per diventare segno di speranza per l'uomo di oggi" - spiega Fabrizio Mandorlini tra gli ideatori dell'iniziativa -  "Alla sensibilità di artisti e pittori come Sauro Mori, Lorenzo Terreni, Luca Macchi, Gramoz Mukja Amos, Rosi De Biasio, Alma Francesca, Vilma Checchi, Carla Billeri, Giulio Greco - continua - si è aggiunta una visione più ampia e globale con gli scatti d'autore della giornalista di Famiglia Cristiana e Avvenire, inviata in aree di crisi Romina Gobbo, del fotoreporter vicentino Fabio Zoratti, e del sanminiatese PierPaolo Pernici. Portandoci a stretto contatto con le difficoltà del Medio Oriente e dell'Afghanistan, con la sensibilità religiosa dell'India, con le povertà dell'Africa, che, insieme alla rappresentazione dei profughi di ogni tempo (oggi siriani e africani, più di duemila anni fa a Beltemme), ai migranti del Mediterraneo, agli ultimi. A completare l'insieme la parola di due insegnanti Patrizia Bianconi e Silvia Giannoni diventata una sorta di murales". Il calendario si intitola "Il Natale nel mondo, per una pace tra i popoli" e interpreta anche argomenti del secolo scorso come le due guerre mondiali, al pari dei momenti liturgici del tempo. Ecco che il leone e l'agnello richiamano alla Stirpe di David, Santa Sofia rimanda con il suo significato simbolico a Istanbul e al dialogo interreligioso, il sole alla Festa ebraica della luce.


 

 

Sabato 27 dicembre alle ore 11 ci sarà la presentazione pubblica del calendario dell'avvento in piazza del Seminario a cui parteciperà mons. Morello Morelli amministratore della diocesi di San Miniato, Fabrizio Mandorlini giornalista, Luca Macchi (presidente Ucai San Miniato). A conclusione è prevista una lettura scenica di Andrea Mancini. Tutti sono invitati a partecipare.
"E' motivo di soddisfazione che quest'opera prima a livello nazionale sia arrivata a compimento nelle Terre di Presepi - conclude Fabrizio Mandorlini - Ora fino all'11 gennaio 2015 tutti potranno ammirarla, poi si vedrà. Ciò è stato possibile grazie all'Ucai di San Miniato e al suo nucleo storico di artisti, ma soprattutto alla disponibilità del vescovo Fausto Tardelli e di mons. Morello Morelli che hanno creduto al progetto mettendoci a disposizione il Seminario".
Link sulle opere e sugli autori su http://terredipresepi.blogspot.it/2014/11/calendario-dellavvento.html


A Lecore al presepe meditativo Riccardo Marasco in concerto
Con l'apertura di mercoledì 24 dicembre alle ore 23 del presepe di Lecore, nella piana di Signa (Fi), apre e si completa il percorso artistico nelle Terre di Presepi. Il presepe di Lecore per la sua unicità, non avrebbe potuto che essere inaugurato la notte di Natale. Si tratta infatti di un "presepe meditativo" e tematico con un grande allestimento scenografico, caratterizzato da materiali semplici e naturali, impreziositi e allestiti dalle mani creative di Sauro Mari che trasformano semplici scatole di cartone in deliziose casette animate da oltre 70 personaggi meccanizzati. Il tema interpretato è "Dalle radici della speranza nasce la vita". 



Il presepe di Lecore sarà visitabile dal 25 dicembre tutti i festivi (15,30-19,30) e prefestivi (17-19,30) fino al 18 gennaio 2015. Il 27 Dicembre alle ore 21, ci sarà poi un concerto suggestivo e particolare di Riccardo Marasco, il cantautore di musica popolare esperto e ricercatore di Laudi Mariane della tradizione gregoriana e del Laudario di Cortona. Verranno eseguite e cantate preziose odi quasi dimenticate della tradizione popolare che valorizzano con la musicalità la venuta di Gesu' Bambino. Il titolo del concerto sarà: Festa, Festa peccatore, parole tratte da una Laude del 1657.

Il presepe vivente a San Miniato Basso
Il giorno di Santo Stefano, 26 dicembre, ci sarà a San Miniato Basso la rappresentazione del presepe vivente con oltre duecento figuranti in costume d'epoca e un migliaio di persone coinvolte. L'appuntamento è per le ore 16,30. L'avvenimento sarà replicato alla stessa ora il 6 gennaio. 



Inaugurato il Presepio che cresce a Nicosia di Calci
Intanto sabato 20 preceduto dal concerto del gruppo "Voices of Heaven Gospel Choir" è stato inaugurato a Nicosia di Calci il Presepio che cresce,costruito, ogni anno diverso, all’interno della chiesa, unica parte restaurata di un grande convento abbandonato. E’ stato definito “Il Presepio che cresce” perché ogni anno vede aggiungersi nuovi personaggi e nuove ambientazioni. I personaggi hanno le parti visibili in gesso, lavorato e pitturato pezzo per pezzo, e sono rivestiti con abiti veri, realizzati ricercando tessuti adatti al luogo e all’epoca. Le parti visibili delle statue sono in gesso modellato a mano e successivamente dipinto, mentre il corpo è costituito da una intelaiatura ricoperta con abiti veri che vengono realizzati con particolare attenzione alla ricerca di stoffe venivano usate al tempo della Natività.  Nello stesso giorno è stato inaugurato e benedetto a Ponte a Egola, nella zona industriale, il presepe in pelle realizzato da Roberto Cipollone nel giardino della conceria Volpi.




Intanto, ancora prima delle feste di Natale, visitatori singoli e pulman hanno già visitato i presepi di Cigoli, San Romano, San Miniato, Castelfiorentino, Montignoso, Petroio di Vinci, Usigliano di Lari  Isolotto e gli altri presepi. Tanti visitatori sono attesi a partire dal giorno di Natale. Le prenotazioni non mancano, sia per i giorni infrasettimanali che festivi.
Per tutte le info: www.terredipresepi.blogspot.it


STRISCIA LA NOTIZIA PER I PRESEPI DI CIGOLI, CASTELFIORENTINO, E SAN MINIATO SU CANALE 5

I presepi di Cigoli, Castelfiorentino e San Miniato in onda a Striscia la notizia su Canale 5. Terre di Presepi su Canale 5.

Nella puntata di Striscia la Notizia andata in onda sabato 20 dicembre, tre rappresentazioni del circuito delle Terre di Presepi sono state scelti per la loro particolarità e unicità e mandati in onda in un apposito servizio realizzato dall'inviato del Tg satirico Luca Galtieri. 




Galtieri arriva nel 2010 a Striscia la Notizia, quando, in coppia con il Mago di Az (Donald Vergari), presenta la rubrica "Centro Antitarocco". Il compito è semplice: smascherare il falso e salvaguardare sempre l'originale prodotto made in Italy. Nel 2012, sempre per la grande famiglia di Striscia, conduce una nuova rubrica, "Aiutati che il ciel?". Questa volta il suo compagno d'avventura, nonché amico d'infanzia, è il mitico Marco Dottore. La rubrica si occupa di "cosa fare e cosa non fare in caso di pericolo, panico e difficoltà!". L'angioletto Luca e "la cavia" Marco ogni settimana spiegano come comportarsi in caso di pericolo, senza farsi prendere dal panico, come affrontare momenti di difficoltà quotidiani che possono presentarsi in casa, al lavoro o nel tempo libero. Dal 2013 si trasforma nell'inviato dei PERCHÉ e, con un nuovo look (giacca rossa addobbata di "perché" e numerosi punti di domanda) e con spirito battagliero, cerca di rispondere ai tanti perché della vita quotidiana riguardanti disservizi, disagi, problematiche e ingiustizie. 

Perchè dunque sono stati scelti tre rappresentazioni delle Terre di Presepi? Semplice. Il presepe artistico di Cigoli è stato scelto per essere il presepe più tecnologico d'Italia tanto che Elia Ferreri lo ha definito in trasmissione un "presepe che va dalle stelle (sono riprodotte nel cielo addirittura le costellazioni) alle stalle". 











Il presepe di San Miniato realizzato da Mario Rossi è stato scelto per essere il "presepe a misura d'uomo" dove chiunque entra diventa a sua volta personaggio del presepe.








 A Castelfiorentino Stefano Mattii ha spiegato l'unicità del "presepe metereologico" nel quale sono riprodotti con suggestioni uniche, tutti gli eventi atmosferici: la nebbia al mattino, nevicata al pomeriggio, luna piena e ghiacciate la sera e poi, oltre la natività, tuoni e fulmini. Oltre ai servizi, anche i lanci dei servizi sono stati realizzati a San Miniato, Cigoli e Castelfiorentino.
"Fa veramente piacere che alcuni dei nostri presepi più belli delle nostre città siano stati scelti in una selezione nazionale - sottolinea Fabrizio Mandorlini -  E' motivo di orgoglio per tutte le "Terre di presepi" e per i presepisti che li hanno realizzati, ma è anche una straordinaria occasione colta in chiave di valorizzazione del territorio, in questo caso di San Miniato e di Castelfiorentino. L'occasione colta attraverso un semplice presepe, non può essere che motivo di riflessione, specie quando con manifestazioni ben più affermate e con molti mezzi e risorse a disposizione, non si riesce ad avere che una visibilità poco più che locale".

A quando il prossimo servizio sulle Tv nazionali?
Per rivedere il servizio di Striscia la notizia quasto è il link 
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoembed.shtml?503489


NELLA NOTTE DI NATALE LE SUGGESTIONI E LE MEDITAZIONI DI LECORE

Inaugurato il Presepio che cresce a Nicosia, il 26 dicembre presepe vivente a San Miniato Basso. Suggestivo quello in pelle a Ponte a Egola

Con l'apertura di mercoledì 24 dicembre alle ore 23 del prepepe di Lecore, nella piana di Signa (Fi), apre e si completa il percorso artistico nelle Terre di Presepi. Il presepe di Lecore per la sua unicità, non avrebbe potuto che essere inaugurato la notte di Natale. Si tratta infatti di un "presepe meditativo" e tematico con un grande allestimento scenografico, caratterizzato da materiali semplici e naturali, impreziositi e allestiti dalle mani creative di Sauro Mari che trasformano semplici scatole di cartone in deliziose casette animate da oltre 70 personaggi meccanizzati. Il tema interpretato è "Dalle radici della speranza nasce la vita". Il presepe di Lecore sarà visitabile dal 25 dicembre tutti i festivi (15,30-19,30) e prefestivi (17-19,30) fino al 18 gennaio 2015. Il 27 Dicembre alle ore 21, ci sarà poi un concerto suggestivo e particolare di Riccardo Marasco, il cantautore di musica popolare esperto e ricercatore di Laudi Mariane della tradizione gregoriana e del Laudario di Cortona. Verranno eseguite e cantate preziose odi quasi dimenticate della tradizione popolare che valorizzano con la musicalità la venuta di Gesu' Bambino. Il titolo del concerto sarà: Festa, Festa peccatore, parole tratte da una Laude del 1657.



Intanto sabato 20 preceduto dal concerto del gruppo "Voices of Heaven Gospel Choir" è stato inaugurato a Nicosia di Calci il Presepio che cresce, costruito, ogni anno diverso, all’interno della chiesa, unica parte restaurata di un grande convento abbandonato. E’ stato definito “Il Presepio che cresce” perché ogni anno vede aggiungersi nuovi personaggi e nuove ambientazioni. I personaggi hanno le parti visibili in gesso, lavorato e pitturato pezzo per pezzo, e sono rivestiti con abiti veri, realizzati ricercando tessuti adatti al luogo e all’epoca. Le parti visibili delle statue sono in gesso modellato a mano e successivamente dipinto, mentre il corpo è costituito da una intelaiatura ricoperta con abiti veri che vengono realizzati con particolare attenzione alla ricerca di stoffe venivano usate al tempo della Natività.  Nello stesso giorno è stato inaugurato e benedetto a Ponte a Egola, nella zona industriale, il presepe in pelle realizzato da Roberto Cipollone nel giardino della conceria Volpi.


Il giorno di Santo Stefano, 26 dicembre, ci sarà a San Miniato Basso la rappresentazione del presepe vivente con oltre duecento figuranti in costume d'epoca e un migliaio di persone coinvolte. L'appuntamento è per le ore 16,30. L'avvenimento sarà replicato alla stessa ora il 6 gennaio. 



A San Miniato, nella piazza del seminario sabato 27 dicembre alle ore 11 sarà presentato il Calendario dell'avvento realizzato sulla facciata storica da artisti, fotografi e giornalisti.




Intanto, ancora prima delle feste di Natale, visitatori singoli e pulman hanno già visitato i presepi di Cigoli, San Romano, San Miniato, Castelfiorentino, Montignoso, Petroio di Vinci, Usigliano di Lari e Isolotto e tanti altri sono attesi nei prossimi giorni. Le prenotazioni non mancano, sia per i giorni infrasettimanali che festivi.
www.terredipresepi.blogspot.it

ECCO "TERRE DI PRESEPI" - ATTESI 100MILA VISITATORI ASPETTANDO IL NATALE

TOSCANA - Una via lunga più di settanta chilometri, fatta di tante tappe e luoghi nella valle dell'Arno e dell'Elsa, da Firenze a Pisa, dove le colline e gli scorci paesaggistici di queste zone incontrano i presepi artistici e diventano a loro volta presepi naturali per accogliere in un itinerario unico i viaggiatori del nostro tempo.  A costituire e promuovere "Terre di presepi" parrocchie e presepisti, patrocinati dalle relative diocesi e in collaborazione con gli enti territoriali.

Molti i luoghi delle Terre di presepi, ognuna dei quali si distingue per la propria opera presepiale e per l'originalità della proposta.
Castelfiorentino (Fi) propone la Via dei Presepi con oltre cinquanta proposte nel centro storico e con un maestoso presepe di oltre 50 mq ricco di suggestivi effetti, Cigoli, luogo natio, di Lodovico Cardi, propone nella storica pieve un presepe tecnologico tra i più grandi in Italia, la parrocchia de'Bassi all'Isolotto a Firenze propone un rinnovato presepe artistico che ha necessitato di dodici mesi di lavoro, Lecore nella piana di Signa, un presepe artistico e contemplativo con un nuovo tema ogni anno, realizzato con scatole di cartone, Montignoso (Gambassi Terme - Fi) un presepe che racconta l'intera vita di Gesù,  Montopoli Val d'Arno (Pi) un presepe tradizionale nella pieve e quelli realizzati con materiale di scarto da Roberto Cipollone al Conservatorio di Santa Marta. A Nicosia di Calci (Pi) al "Presepio che cresce" i personaggi sono realizzati in gesso lavorato e pitturato e i vestiti con tessuti adatti all'epoca, a Petroio (Fi), nella terra di Leonardo da Vinci, il presepe è all'aperto e completamente meccanizzato. San Miniato (Pi) propone il presepe a misura d'uomo dove il visitatore diventa a sua volta personaggio, il calendario dell'avvento sulla facciata del Seminario e due chilometri di presepi dislocati lungo il centro storico. A San Miniato Basso il presepe vivente è realizzato da oltre duecento figuranti, a San Romano (Pi) è di grandi dimensioni nello storico chiostro del convento dove il visitatore può anche entrare al suo interno. Usigliano di Lari (Pi) propone il Museo del Presepe.

Un percorso nell'intimo del cuore di ognuno, ma al tempo stesso occasione unica per visitare e conoscere tanti paesi e città ricche di storia e di tradizione dove concerti natalizi, mostre e iniziative completano una proposta unica.
Ogni realtà ha giorni di apertura e orari per i visitatori, per tutto questo c'è un sito www.terredipresepi.blogspot.it che fornisce tutti gli aggiornamenti in progress delle iniziative.

Si inizia a partire dal 1° dicembre (primo giorno dell'Avvento) e si chiude l'11 gennaio quando la chiesa celebra il Battesimo di Gesù. Ma la proposta è aperta. L'originalità dell'iniziativa sta anche nel fatto che, accanto ai grandi presepi, ognuno può aderire alla proposta con il proprio e contribuire a far crescere Terre di Presepi. E a fare rete attraverso un presepe. Nel cuore della Toscana si può.
"Terre di Presepi  - spiega Fabrizio Mandorlini  portavoce del gruppo  -  è una proposta originale di una rete, realizzata con un percorso guidato fra opere artigianali ed artistiche a tema natalizio, destinata a crescere nel tempo e che proporrà nei giorni di Natale e in quelli che lo precedono una dimensione nuova della Toscana da visitare. Sono attesi in tutto oltre centomila visitatori".

Terre di Presepi - segreteria 0571 42233 - mail: terredipresepi@gmail.com
www.terredipresepi.blogspot.it
https://www.facebook.com/pages/Terre-Di-Presepi/698685483578922

Le immagini dei presepi possono essere scaricate al seguente link:
Ufficio stampa: Fabrizio Mandorlini
cell. 329 9875817 -
ufficiostampa@fmcomunicazione.it

UNA SCIA DI PRESEPI ARTISTICI NEL CUORE DELLA TOSCANA

di Fabrizio Mandorlini

Un'occasione per meditare il Natale e conoscere tante realtà storiche e piccoli borghi nel cuore della Toscana. Più di centomila visitatori attesi in visita ai presepi attraverso le varie tappe nelle Terre di Presepi. Un percorso sull'asse Firenze-Pisa che corre lungo l'Arno tra luoghi incantevoli e paesaggi suggestivi. Vediamo come si articola il percorso.
A Castelfiorentino organizzata dall’associazione” all'Ombra di Membrino”, la "Via dei Presepi" vede il centro storico del paese alto arricchito di tantissimi Presepi (oltre 50) realizzati da artisti, oltre che dagli abitanti del paese ed esposti un po' ovunque: nei fondi, sui davanzali delle finestre, nelle chiese, nei locali dell'ex carcere, nella casa di riposo per anziani, all'aperto. Per un mese circa, Castello Alto diventa meta ambita di turismo non solo toscano. Tantissime persone per vedere e apprezzare presepi di varie forme, dimensioni e materiali. Una nota sul presepe realizzato nell’oratorio di S.Filippo Neri dal titolo “E tutti Lo cercarono per adorarLo”. Si tratta di un presepe di circa cinquanta metri quadrati di superficie ricco di effetti davvero speciali e per la sua maestosa bellezza è ormai conosciuto sul territorio nazionale dagli estimatori del settore.

All’Isolotto, periferia di Firenze il Presepe de’Bassi sarà proposto in una forma completamente nuova. I presepisti della Parrocchia hanno deciso di rinnovare completamente il loro presepe che aveva avuto ottimi apprezzamenti e tanti visitatori. Nuova impostazione, dunque, nuove scenografie, nuovi personaggi. Tutto è in movimento. Dopo dodici mesi di lavoro ininterrotto, l'opera è pronta per essere ammirata dai visitatori. Apertura il 13 dicembre.

A Cigoli, nel paese dove ha visto i natali il noto pittore Lodovico Cardi, il Cigoli appunto, nei locali attigui al santuario della Madre dei Bimbi, dagli anni Novanta si può trovare nel tempo di Natale un presepe d’eccezione. Si tratta di un presepe tecnologico di grandi dimensioni, tra i più grandi in Italia, dove tutti i personaggi, realizzati nei minimi particolari si muovono al ritmo e con i tempi della giornata. Tutto impreziosito da effetti luminosi di grande suggestione in oltre cento metri quadrati. Il presepe sostiene iniziative di solidarietà locali ed internazionali.

A Lecore la bellezza è quella che colpisce entrando nella piccola chiesetta della piana di Signa, sperduta in mezzo alla campagna, alle porte con un tempo passato che non ha confini. Il visitatore rimane senza fiato perchè il Presepe è tutta la chiesa, occupa tutto lo spazio dell'altare e dell'abside ed arriva fino quasi al tetto attraverso il coinvolgimento anche delle opere presenti come il Crocifisso. I personaggi, oltre un centinaio, sono tutti motorizzati ed ogni anno cambiano in base al titolo ed al tema coinvolgendo con i loro mestieri ma anche con i loro giochi ed attività della vita quotidiana, permettendo così di immedesimarsi con coloro che per primi sono accorsi alla Grotta di Betlemme.

Lo splendido chiostro adiacente al Santuario della Madonna di San Romano fa da cornice a un presepe storico e di grandi dimensioni. Nel Dicembre del 1925, testimonianze scritte ci raccontano che "la gente si è accalcata vicino a Gesù Bambino ininterrottamente per un anno intero". I testimoni di allora raccontano di una scenografia di rilevanza artistica e la scritta "Gloria in excelsis Deo" illuminata da una tenue luce di lampadina. Oggi dopo 88 anni il presepe con i suoi 300 metri quadrati costruiti in due mesi di lavoro mantiene intatto il suo fascino, arricchito quest'anno dalla possibilità di entrare all'interno dell'opera.

San Miniato, il presepe è a grandezza umana. E’ quanto ha allestito sul retro del Seminario, in un percorso di oltre 500 mq l’artista sanminiatese Mario Rossi. Il presepe è a grandezza naturale e i personaggi sono gli stessi visitatori che si trovano avvolti in atmosfere suggestive e inusuali. Intorno alla Capanna ruotano scorci di vita e di mondo, di storia millenaria, di lavoro e di preghiera. C’è chi dice sia il presepe più grande della Toscana. Non lo sappiamo. Sicuramente è un presepe da record. Mentre le strade, i vicoli e le chiese della città si trasformano, attraverso l'esposizione di presepi internazionali e del territorio, si potrà anche fare una passeggiata lungo i vecchi vicoli carbonari che costeggiano la città. Lungo la strada, tra cigli e piante, ognuno potrà lasciare un proprio piccolo presepe e al tempo stesso ammirare il paesaggio che si fa a sua volta presepe. Previste anche visite guidate ai presepi d’arte nei poli museali della città. Il calendario dell’Avvento degli artisti accoglie i visitatori in piazza del Seminario.

Nel novembre 2003 è stato inaugurato a Usigliano, un piccolo paese in provincia di Pisa, il Museo del presepe, unico in Toscana (visitabile tutto l'anno su appuntamento). Il percorso inizia dalla cantina, che ospita metà dei presepi nelle nicchie che si aprono sul lungo corridoio fra tini e grandi botti. Riproducono in scala e con molta accuratezza di particolari scene della nascita di Gesù ambientate in borghi ottocenteschi toscani, oppure in grotte ed ambienti della Palestina. Nel coppaio sono allestite le opere più grandi: un presepe riproduce un vecchio casolare realizzato interamente murando centinaia di piccoli veri mattoni in terracotta, con annesso il fienile ove nasce il Bambino Gesù. Completano la scena una fontana-lavatoio, il pozzo, il porcile ed il forno all'aperto per fare il pane. Tutto è improntato sul massimo realismo omaggio a alla civiltà contadina.

Rievocazione storica e sacra rappresentazione, il presepe vivente di San Miniato Basso ha un fascino cui è difficile resistere. Stiamo parlando della rappresentazione della Natività che si terrà nella parrocchia dei Santi Martino e Stefano nei giorni di Santo Stefano e dell’Epifania alle ore 16.30. Articolata in più “quadri” accompagnati da canti e da un testo di commento, la rappresentazione ha inizio sul sagrato della chiesa di San Martino, lungo la Tosco Romagnola, con la scena dell’Annunciazione; procede poi nel piazzale antistante la nuova chiesa della Trasfigurazione (rivestita con pietre provenienti dalla Terra Santa), con le scene della Visitazione e dell’arrivo di Maria e Giuseppe a Betlemme, per il censimento; quindi la drammatica scena delle Locande, la Natività con l’annuncio della lieta novella ai pastori e – ma solo per la rappresentazione del 6 gennaio – l’arrivo dei Magi per distribuire calze e dolcetti ai bambini. Tra figuranti, cori, sarte, carpentieri e pittori, impegna oggi più di centoventi persone, senza considerare tutti coloro che mettono a disposizione materiale, strumenti, decorazioni e quant’altro è utile a ricostruire un intero villaggio della Palestina del I secolo d.C..

A Petroio alle pendici della città di Leonardo da Vinci, il presepe è completamente meccanizzato. L’acqua non manca con tutte le sue cascate passando sotto i ponti e attraverso i mulini fino a perdersi in due laghetti dove oramai da anni vivono una famiglia di pesci rossi incuriositi dalle barchette che si muovono e soprattutto da un pesciolino finto che un pescatore muove in acqua. Tutto è realizzato con la migliore delle maestrie artigianali e curato nei minimi particolari: le case di Betlemme, tipicamente dell’epoca, come pure quelle della campagna dove si può ammirare la frangitura delle olive. Un forno a legna ci fa odorare il vero profumo del pane cotto. Non mancano i tipici mestieri del falegname, del maniscalco, del fabbro, del bottaio, e del vasaio.

A Montopoli Val d'Arno l'antica tradizione del rivive nella pieve di S. Stefano dove un gruppo di presepisti realizzano nella sacrestia un grande presepe tradizionale. A pochi metri nel Conservatorio di Santa Marta è possibile ammirare una collezione di presepi realizzati interamente con materiali di scarto da Roberto Cipollone, in arte Ciro. Ma l'occasione è propizia anche per un tuffo nell'arte per ammirare un San Giuseppe con bastone e la Madonna, guidati per mano da Gesù Bambino della scuola emiliana del XVIII secolo, un Corale miniato realizzato da Simone Camaldolesi (1375-1399), un Antifonario miniato della bottega fiorentina del sec. XV e la Madonna con Bambino di Lorenzo Monaco. Dell'ultimo secolo una bella ceramica delle terracotte Dante Milani di cui si può ammirare un'ampia collezione al museo civico.
A Montignoso (Gambassi Terme) il presepe racconta l'intera vita di Gesù ed è diviso in due parti. Nella prima viene raffigurato quanto i cosiddetti Vangeli dell’infanzia narrano di Gesù. Tutta la scena della divina nascita è illuminata con una luce fioca come di piccolo fuoco acceso, ma una luce forte e calda parte dalla mangiatoia e, illuminando la statua di Gesù Bambino, va a colpire i volti di Maria SS.ma e di S. Giuseppe. Una grande stella cometa svetta sulla grotta rendendo il tutto molto suggestivo. La seconda parte del presepe raffigura la vita pubblica di Gesù.

La tradizione dei grandi presepi a Calci si rinnova con il Presepio che cresce di Nicosia, molto suggestivo. Viene costruito, ogni anno diverso, all’interno della chiesa, unica parte restaurata di un grande convento abbandonato. E’ stato definito “Il Presepio che cresce” perché ogni anno vede aggiungersi nuovi personaggi e nuove ambientazioni. I personaggi hanno le parti visibili in gesso, lavorato e pitturato pezzo per pezzo, e sono rivestiti con abiti veri, realizzati ricercando tessuti adatti al luogo e all’epoca. Anche quest’anno il “Presepio che cresce” si arricchirà di nuovi personaggi ed ambientazioni che dovranno però essere una sorpresa per i visitatori. 

Per chi passa nei pressi di San Giovanni alla Vena, una fermata è d’obbligo al Presepe dell’Angelo realizzato da Angelo Perini.
E' un Presepe tradizionale, frutto di appassionato e meticoloso lavoro, realizzato nelle nicchie di un'antica cantina, con ciocchi d'olivo, casette di legno, corsi d'acqua, piccole cascate, personaggi di coccio grandi e piccoli e mille altri dettagli.

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L'ITINERARIO DI NATALE APRE A SAN MINIATO, PETROIO E ISOLOTTO

14 -dicembre - Cresce nel week end la Terre di Presepi con le aperture di San Miniato (Pi), Petroio di Vinci e Isolotto (Fi).
A San Miniato l'appuntamento è per domenica 14 dicembre giorno in cui saranno aperti la maggior parte dei presepi nel centro storico. Alle ore 15, (ritrovo di fronte la Misericordia), ci sarà una passeggiata guidata ai presepi che, di fatto, inaugurerà le opere realizzate in città.
Molte le novità presepiali. Accanto al "presepe a misura d'uomo" allestito da Mario Rossi sul retro del Seminario vescovile e che ha come tema le diversità, merita di soffermarsi sulla storica facciata del seminario sulla quale è stato allestito un vero e proprio calendario dell'avvento con opere di artisti e di fotografi. Una sorta di mostra collettiva a cielo aperto che si completa e si arricchisce ogni giorno con una nuova opera fino al 25 dicembre quando sarà collocata l'icona di Gesù bambino. Apriranno ai piccoli presepisti i vicoli carbonari della città per accogliere i presepi realizzati da bambini e adulti attraverso una camminata nei luoghi suggestivi della città. Chiunque lo vorrà, potrà appendere lungo il percorso la sua piccola opera. Tra i presepi tradizionali si segnalano quelli allestiti nella chiesa della SS.Annunziata, nella chiesa di San Domenico e nella Cattedrale. Tra un presepe e l'altro è possibile fare un percorso indietro nel tempo. Sono state inserite nel circuito, infatti, opere che hanno una certa rilevanza storica. A partire dalla maiolica del 1710 in via Carducci, al presepe stanziale di fine Ottocento nella chiesa di San Domenico, al presepe permanente nella Fondazione Conservatorio di Santa Chiara realizzato nella zona d'accesso alla cripta dell'antico monastero delle Clarisse, alle scene tratte dall'infanzia di Cristo (Natività, Strage degli innocenti e Adorazione dei Magi) realizzate nei primi anni del XV secolo nell'Oratorio del Loretino. Ad essi si affiancano le opere contemporanee. Dalla ceramica di Dilvo Lotti situata in via Rondoni, di fronte la piazzetta di Santo Stefano, al "Natale a San Miniato" di Luca Macchi in via Matteotti. Da segnalare anche l'inserimento all'interno del Santuario del Santissimo Crocifisso, a cura dell'associazione Nel Sorriso di Valeria onlus, della natività artistica di Dilvo Lotti tra i bambini orfani del progetto scolastico sostenuto dall'associazione nelle foreste della Costa d'Avorio. E poi altri presepi della tradizione, nelle botteghe e nei luoghi caratteristici lungo i due chilometri in cui si snoda la città. 

  









Apre anche il grande presepe artistico realizzato in muratura a Petroio presso Vinci. L'inaugurazione è prevista per domenica 14 alle ore 10,15. Si tratta di un'opera realizzata all'aperto di 80mq impreziosito da quaranta movimenti e giochi d'acqua suggestivi. La sua caratteristica è nell'essere completamente meccanizzato e realizzato secondo la migliore  delle maestrie artigianali. E' curato nei minimi particolari: le case di Betlemme, tipicamente dell’epoca, come pure quelle della campagna con la frangitura delle olive. Un forno a legna fa odorare il vero profumo del pane cotto. Non mancano i tipici mestieri del falegname, del maniscalco, del fabbro, del bottaio, e del vasaio, e le massaie che lavano, e cucinano. L'orario di apertura è 10-20,30 tutti i giorni fino all'11 gennaio.


E' già visitabile da una settimana, ma avrà la propria apertura ufficiale sabato 13 dicembre alle 15,30 alla presenza delle autorità, l'opera allestita dopo dodici mesi di lavoro dai presepisti della Parrocchia del SS. Nome di Gesù ai Bassi, all'Isolotto di Firenze. Si tratta di una realizzazione completamente rinnovata rispetto allo scorso anno con nuova impostazione, nuove scenografie e nuovi personaggi tutti in movimento. 




Intanto a Lecore, presso Signa, è in allestimento (sarà visitabile dalla notte di Natale) il presepe meditativo realizzato con un grande allestimento scenografico, (9x7 metri di base ed alto 8 metri) caratterizzato da materiali semplici e naturali, impreziositi e allestiti dalle mani creative di Sauro Mari che trasformano semplici scatole di cartone in deliziose casette animate da oltre 70 personaggi meccanizzati. Il tema interpretato è "Dalle radici della speranza nasce la vita". Il presepe di Lecore sarà visitabile dal 25 dicembre tutti i festivi (15,30-19,30) e prefestivi (17-19,30) fino al 18 gennaio 2015.  
Sono visitabili già dalla scorsa settimana molte altre realtà di Terre di Presepi.




Castelfiorentino (Fi) propone la Via dei Presepi con oltre cinquanta realizzazioni nel centro storico e con un maestoso presepe di oltre 50 mq ricco di suggestivi effetti, Cigoli, luogo natio, di Lodovico Cardi, propone nella storica pieve un presepe tecnologico tra i più grandi d'Italia, Montignoso (Gambassi Terme - Fi) un presepe che racconta l'intera vita di Gesù,  Montopoli Val d'Arno (Pi) un presepe tradizionale nella pieve di Santo Stefano e quelli realizzati con materiale di scarto da Roberto Cipollone al Conservatorio di Santa Marta, mentre nella frazioni di Capanne è stato realizzato un presepe artistico al Cinema Teatro e a Castel del Bosco nella chiesa parrocchiale di San Brunone. 











Nicosia di Calci (Pi) è in preparazione il "Presepio che cresce" dove i personaggi sono realizzati in gesso lavorato e pitturato e i vestiti con tessuti adatti all'epoca, mentre a Calci il presepe allestito all'interno del Museo di Storia Naturale è "animato". 
A San Romano (Pi) il presepe è di grandi dimensioni nello storico chiostro del convento dove il visitatore può anche entrare al suo interno e in un locale adiacente è allestita una personale dell'artista Gramoz Mukja.







 Usigliano di Lari (Pi) propone un vastissimo Museo del Presepe. C'è poi il Presepe dell'Angelo a San Giovanni alla Vena che occupa un'intera cantina, e il particolarissimo Presepe in grotta in località Convalle di Pescaglia in provincia di Lucca. Si tratta di un presepe realizzato dal Gruppo Speleologico dell'Alta Val Freddana sin dal 1994 all'interno in una grotta naturale.



"Terre di Presepi  - spiega Fabrizio Mandorlini  portavoce del gruppo  - è l'itinerario di Natale lungo più di settanta chilometri, fatto di tante tappe e luoghi nella valle dell'Arno e dell'Elsa, da Firenze a Pisa con appendice in lucchesia, dove le colline e gli scorci paesaggistici di queste zone incontrano i presepi artistici e diventano a loro volta presepi naturali per accogliere i viaggiatori del nostro tempo. Si tratta di un percorso nell'intimo del cuore di ognuno, ma al tempo stesso occasione per visitare e conoscere tanti paesi e città ricche di storia e di tradizione dove concerti natalizi, mostre e iniziative completano una proposta unica.  Ogni realtà ha giorni di apertura e orari per i visitatori; per tutto questo ci sono un sito www.terredipresepi.blogspot.it che fornisce tutti gli aggiornamenti in progress delle iniziative e i social. La proposta è aperta. L'originalità dell'iniziativa sta anche nel fatto che, accanto ai grandi presepi artistici, ognuno può aderire alla proposta con il proprio e contribuire a far crescere Terre di Presepi. E a fare rete attraverso un presepe. Nel cuore della Toscana si può".