A SCUOLA DI PRESEPI A USIGLIANO DI LARI
A Usigliano di Lari si
è svolti oggi il primo corso per aspiranti presepisti sul tema "Costruiamo
il Natale". L'iniziativa apre di fatto la stagione 2015-2016 di Terre di
Presepi. Claudio Terreni, maestro presepista ha tenuto il corso, aperto dal saluto dell'assessore alla cultura di Casciana Terme Lari Chiara Ciccarè. Nel pomeriggio poi l'arrivo di una delegazione di giornalisti di Arga Toscana, di Fabrizio Mandorlini portavoce di Terre di Presepi e dell'assessore al turismo Paolo Coppini, ha permesso la visita al Museo del Presepe, unico in Toscana e vanto di Usigliano. Nell'occasione sono stati presentati in anteprima le nuove opere presepiali e diorami di cui il museo si è arricchita. Motivo in più per visitare un territorio e una struttura incantevole.
SAN ROMANO E USIGLIANO DI LARI: PAPA FRANCESCO E LA PACE IN TERRA SANTA
AppuntamentI in Toscana per la giornalista di Famiglia Cristiana Romina Gobbo autrice di "Nessuno Strumentalizzi Dio"

Due appuntamenti per parlare dell'urgenza della pace in Terra Santa a un anno dalla visita di Papa Francesco. Ma anche in preparazione della visita del Pontefice in Toscana a Firenze e a Prato nel novembre prossimo. E l'occasione per conoscere meglio e parlare di tutta la difficile situazione nel Medio Oriente dove in nome di Dio si compiono stragi dando vita a flussi migratori, nascita di campi profughi e profonde sofferenze nei popoli. Da qui l'appello di Papa Francesco "Nessuno strumentalizzi per la violenza il nome di Dio". La questione Israelo-Palestinese è il conflitto di più lungo corso, oramai cronicizzato, che non vede fine in quell'area del mondo "esplosiva" dove ad essa si sono aggiunte tante altre crisi (siriana, irachena, curda, afgana, fino all'espansione e all'avanzata dell'Isis, solo per citarne alcune). C'è un filo sottile che lega la storia alla nostra quotidianità e che ha come conseguenza da noi percepita l'arrivo di molti migranti attraversano il Mediterraneo. Interi popoli che fuggono dai conflitti mediorentali e africani. È un grido accorato quello che papa Francesco reitera in continuazione, mentre il mondo, soprattutto il Medio Oriente, è in fiamme, e che non può non smuovere le coscienze.


A dare un ulteriore contributo alla serata l'intervento di Massimo Bacchereti, presidente di The People of San Miniato foundation, la onlus costituita dalla Fondazione CRSM e dalla Carismi Spa e che è stata negli anni un punto di riferimento sulla Terra Santa, in un territorio, quello del Comprensorio del Cuoio che ha storicamente nel santuario di San Romano un punto di riferimento a partire dagli anni Duemila grazie all'opera dei frati francescani e all'apporto del vescovo mons. Rodolfo Cetoloni. Oggi sono in tanti coloro che scelgono di andare in pellegrinaggio nei luoghi dove è nato e vissuto Gesù.
La conduzione giornalistica è di Fabrizio Mandorlini che è tra i principali promotori della serata.

Due appuntamenti per parlare dell'urgenza della pace in Terra Santa a un anno dalla visita di Papa Francesco. Ma anche in preparazione della visita del Pontefice in Toscana a Firenze e a Prato nel novembre prossimo. E l'occasione per conoscere meglio e parlare di tutta la difficile situazione nel Medio Oriente dove in nome di Dio si compiono stragi dando vita a flussi migratori, nascita di campi profughi e profonde sofferenze nei popoli. Da qui l'appello di Papa Francesco "Nessuno strumentalizzi per la violenza il nome di Dio". La questione Israelo-Palestinese è il conflitto di più lungo corso, oramai cronicizzato, che non vede fine in quell'area del mondo "esplosiva" dove ad essa si sono aggiunte tante altre crisi (siriana, irachena, curda, afgana, fino all'espansione e all'avanzata dell'Isis, solo per citarne alcune). C'è un filo sottile che lega la storia alla nostra quotidianità e che ha come conseguenza da noi percepita l'arrivo di molti migranti attraversano il Mediterraneo. Interi popoli che fuggono dai conflitti mediorentali e africani. È un grido accorato quello che papa Francesco reitera in continuazione, mentre il mondo, soprattutto il Medio Oriente, è in fiamme, e che non può non smuovere le coscienze.
L'occasione per provare a capire più da vicino quale è la situazione in quei
paesi è fornita dall'uscita del libro e dal tour toscano della giornalista di
Avvenire e Famiglia Cristiana Romina Gobbo, testimone diretta in molte aree di
crisi del mondo e autrice del libro "Nessuno strumentalizzi Dio - Papa
Francesco in Terra Santa, l'urgenza della pace" (Gabrielli ed.)
A SAN ROMANO MERCOLEDI' 17 GIUGNO
Il primo appuntamento è per mercoledì 17 giugno
alle 21,15 presso la sala convegni nel chiostro del Santuario "La
Madonna" di San Romano e ha come tema: "Papa Francesco e la Terra
Santa, l'urgenza della Pace"

Dopo il saluto del parroco padre Valentino Ghiglia e dell'assessore alla cultura del comune di Montopoli Val d'Arno Cristina Scali, saranno Isabella Gagliardi docente presso l'Università degli Studi di Firenze e fra Matteo Brena Commissario di Terra Santa per la Toscana ofm a calarci nella realtà della Terra Santa attraverso le loro esperienze e le pagine del libro a colloquiare con l'autrice per tratteggiare gli aspetti di quella visita "dirompente" di Papa Francesco in Terra Santa, tanto da tracciare una linea di demarcazione tra un prima e un dopo.

Dopo il saluto del parroco padre Valentino Ghiglia e dell'assessore alla cultura del comune di Montopoli Val d'Arno Cristina Scali, saranno Isabella Gagliardi docente presso l'Università degli Studi di Firenze e fra Matteo Brena Commissario di Terra Santa per la Toscana ofm a calarci nella realtà della Terra Santa attraverso le loro esperienze e le pagine del libro a colloquiare con l'autrice per tratteggiare gli aspetti di quella visita "dirompente" di Papa Francesco in Terra Santa, tanto da tracciare una linea di demarcazione tra un prima e un dopo.
L'assessore Cristina Scali, la prof.ssa Isabella Gagliardi dell'Università di Firenze
e Fra Matteo Brena. Sotto i vertici di Carismi e Fondazione CRSM in Terra Santa e il presidente di The People of San Miniato Foundation Massimo Bacchereti


A dare un ulteriore contributo alla serata l'intervento di Massimo Bacchereti, presidente di The People of San Miniato foundation, la onlus costituita dalla Fondazione CRSM e dalla Carismi Spa e che è stata negli anni un punto di riferimento sulla Terra Santa, in un territorio, quello del Comprensorio del Cuoio che ha storicamente nel santuario di San Romano un punto di riferimento a partire dagli anni Duemila grazie all'opera dei frati francescani e all'apporto del vescovo mons. Rodolfo Cetoloni. Oggi sono in tanti coloro che scelgono di andare in pellegrinaggio nei luoghi dove è nato e vissuto Gesù.
La conduzione giornalistica è di Fabrizio Mandorlini che è tra i principali promotori della serata.
A
organizzare l'iniziativa che ha il patrocinio della Diocesi di San Miniato,
insieme alla parrocchia di San Romano, l'Associazione Culturale Capannese, la
Fiera del Libro Toscano e Gemino.
A USIGLIANO DI LARI GIOVEDI' 18 GIUGNO
L'appuntamento
raddoppia il giorno seguente Giovedì 18 giugno in Valdera, a Usigliano di Lari
con una serata che ha come tema "Terra Santa, l'urgenza della pace. Papa
Francesco nei luoghi di padre Bellarmino Bagatti". A presentare il libro e
introdurre l'autrice, don Armando Zappolini, parroco di Perignano e presidente
nazionale del CNCA dopo i saluti del sindaco di Lari-Casciana Terme Mirko
Terreni e della presidente dell'associazione usiglianese "I Battitori di
grano" Laura Cerone.
Previsto
l'intervento del presidente di Bhalobasa Onlus Alessandro Cipriano. Coordina
Fabrizio Mandorlini.
Con il patrocinio della diocesi di San Miniato e del comune di Lari-Casciana Terme, l'iniziativa è realizzata da Associazione Usiglianese "I Battitori di grano", Fiera del Libro Toscano, parrocchie del vicariato 2, Bhalobasa Onlus.
L'appuntamento è in un luogo suggestivo, l'agriturismo Antica Fattoria Castelli alle 21,15. Lʼincontro è preceduto alle ore 19 dalla visita al Museo delle Attività agricole e alla Mostra Permanente dei Presepi, che hanno in questo luogo la sede, condotta da Claudio Terreni. Dalle 19,30 alle 20,45 ci sarà l'apericena a buffet (su prenotazione presso lʼagriturismo Antica Fattoria Castelli 335 5920686 - 0587 685047 sig. Fausto Parasecoli a 15 euro)
Il presidente di Bhalobasa Alessandro Cipriano e don Armando Zappolini
Con il patrocinio della diocesi di San Miniato e del comune di Lari-Casciana Terme, l'iniziativa è realizzata da Associazione Usiglianese "I Battitori di grano", Fiera del Libro Toscano, parrocchie del vicariato 2, Bhalobasa Onlus.
L'appuntamento è in un luogo suggestivo, l'agriturismo Antica Fattoria Castelli alle 21,15. Lʼincontro è preceduto alle ore 19 dalla visita al Museo delle Attività agricole e alla Mostra Permanente dei Presepi, che hanno in questo luogo la sede, condotta da Claudio Terreni. Dalle 19,30 alle 20,45 ci sarà l'apericena a buffet (su prenotazione presso lʼagriturismo Antica Fattoria Castelli 335 5920686 - 0587 685047 sig. Fausto Parasecoli a 15 euro)
Alcune sale dell'Agriturismo Antica Fattoria Castelli dove si tiene la la serata
e uno dei caratteristici presepi realizzati da Claudio Terreni alla Mostra Permaente del Presepe
La
serata vuole essere anche un omaggio e un ricordo a uno dei larigiani più noti
al mondo, Padre Bellarmino Bagatti - sottolinea Fabrizio Mandorlini: "Francescano, si è posto in prima fila
tra gli archeologi contemporanei, tra quello che lavorano in Terra Santa è indubbiamente
il più notevole, avendo fatto più scoperte lui da solo che tutti gli altri
messi insieme. Stimato e rispettato da tutti, fu uomo di pace. Nacque
a Lari l’11 novembre 1905 e morì nel convento di S. Salvatore a
Gerusalemme il 7 ottobre 1990".
Padre Bagatti e Fabrizio Mandorlini
Quando
pensiamo a Betlemme a Gerusalemme alla nascita e alla vita di Gesù la
rappresentazione di quelle scene ci viene tramandata attraverso il presepe.
Ecco che diventa naturale che fra i promotori
dell'iniziativa ci sia "Terre di Presepi" la rete che unisce presepi
e presepisti nel cuore della Toscana e che muove ogni anno più di
centocinquantamila persone alla scoperta dei presepi artistici e che ha in San
Romano, Usigliano di Lari, Montopoli, San Miniato, Castelfiorentino, Cigoli,
San Miniato Basso, Nicosia di Calci, Lecore, Petroio di Vinci, Montignoso e
Firenze Isolotto i centri principali.
"Questo libro - dice l'autrice - rievoca il
pellegrinaggio di Papa Francesco in Terra Santa, dal 24 al 25 maggio 2014. A
poco più di un anno, è doveroso fare memoria di quei gesti e di quelle parole.
Lì il Santo Padre aveva detto che ognuno dei due popoli - quello israeliano e
quello palestinese - ha diritto ad avere uno stato, come viatico alla pace in
un'area martoriata da un conflitto ormai cronicizzato, e di cui non si vede la
fine.

Qualche settimana fa, la Santa Sede ha riconosciuto, in un documento ufficiale, lo Stato di Palestina. Qualche giorno dopo, il Santo Padre ha canonizzato due suore palestinesi. Credo che in tutto questo si possa leggere una linea di continuità. Ma il libro è anche un condensato ragionato di una serie di interviste che feci in Terra Santa durante i miei vari viaggi: da fra Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, a monsignor Fouad Twal, Patriarca Latino di Gerusalemme, dalle suore del Baby Caritas Hospital e dell'Istituto per sordomuti, voluto cinquant'anni fa da Paolo VI, a Egidia Beretta, mamma di Vittorio Arrigoni".

Qualche settimana fa, la Santa Sede ha riconosciuto, in un documento ufficiale, lo Stato di Palestina. Qualche giorno dopo, il Santo Padre ha canonizzato due suore palestinesi. Credo che in tutto questo si possa leggere una linea di continuità. Ma il libro è anche un condensato ragionato di una serie di interviste che feci in Terra Santa durante i miei vari viaggi: da fra Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, a monsignor Fouad Twal, Patriarca Latino di Gerusalemme, dalle suore del Baby Caritas Hospital e dell'Istituto per sordomuti, voluto cinquant'anni fa da Paolo VI, a Egidia Beretta, mamma di Vittorio Arrigoni".
Appuntamenti da non
perdere, tutti sono invitati a partecipare.
La giornalista di Famiglia Cristiana e autrice del libro Romina Gobbo
INCORAGGIAMENTO DAL VATICANO: "MARIO ROSSI, CONTINUI A FARE IL PRESEPE". Aveva inviato un video-messaggio a Papa Francesco
La lettera con i sigilli del Vaticano e l'intestazione della
Segreteria di Stato è arrivato pochi giorni fa. A consegnarla a Mario Rossi, il
parroco di San Miniato Basso don Luciano Niccolai.
Papa Francesco ha dunque risposto a Mario Rossi che nel gennaio scorso aveva
inviato al Pontefice un videomessaggio in cui raccontava la sua storia di
presepista iniziata da bambino e la bella iniziativa toscana di Terre di
Presepi. Insieme al videomessaggio anche un dvd in cui era rappresentato il
presepe da lui realizzato nel centro storico di San Miniato nei locali del
Seminario. Rossi aveva chiesto nella lettera allegata ai video, una sorta di
"segno della sua spirituale vicinanza" al Santo Padre chiedendogli,
in sintesi, cosa pensava del tema del presepe che aveva realizzato e che gli
stava tanto a cuore: "la cultura dello scarto". Presepe, che, proprio
per il tema, da più parti, nei mesi scorsi era stato strumentalizzato e messo
in discussione.
"Una bella e gradita sorpresa - spiega Mario Rossi - Metterò ancora più impegno nei miei presepi affinchè parlino sempre di più al cuore dell'uomo, facendo riflettere ogni visitatore".
"La soddisfazione nelle Terre di Presepi è grande per questo premuroso segno - commenta il portavoce Fabrizio Mandorlini - L'attenzione verso chi è nel disagio da parte di Papa Francesco, lo sperimentiamo in tanti gesti quotidiani come nella sua voce. Ieri a Lampedusa e in tante parti del mondo così come oggi a Scampia e a Napoli".
Intanto è di stretta attualità per i presepisti di Terre di Presepi, l'invito fiorentino a partecipare in autunno all'incontro con Papa Francesco in occasione della sua visita a Firenze.
TERRE DI PRESEPI, ULTIMO WEEK END, POI APPENDICI A LECORE E SAN MINIATO. Primi bilanci oltre le aspettative: 136 pullman e circa 200 mila presenze
Ultimo
week end per Terre di Presepi. Con la festività del "Battesimo di
Gesù" molte rappresentazioni presepiali chiuderanno con domani, domenica
11 gennaio ai visitatori dopo oltre un mese.
Sarà così infatti per Nicosia di Calci, San Romano, Montopoli, Cigoli, Petroio
e Isolotto. E' dunque lecito aspettarsi dunque ai presepi, un'altra giornata da
bollino rosso. Castelfiorentino con la Via dei presepi ha chiuso martedì scorso
giorno dell'Epifania.
E' dunque tempo di fare dei bilanci per questa prima esperienza di "Terre
di Presepi" che ha messo in rete 70 chilometri di presepi nel cuore della
Toscana, diventando un vero e proprio itinerario di Natale alla scoperta della
Natività e portando in tante località minori molti visitatori.
I numeri, quando si tratta di tantissima gente concentrata in pochi giorni, non
è mai facile certificarli. Le firme sui registri e i contapersone hanno in
questo aiutato.
"A Lecore, nella piana di Signa - spiega Fabrizio Mandorlini portavoce di
Terre di Presepi - ci sono stati ottomila visitatori in soli nove giorni di
apertura (il presepe è stato inaugurato la notte di Natale) ed è stato
necessario allestire cinquanta visite guidate con tre guide sempre operative. A
Castelfiorentino è stata stimata una presenza complessiva di ventimila
visitatori di cui moltissimi provenienti da fuori Toscana. All'Isolotto al presepe
dei Bassi sono state registrate quindicimila presenze, molto simile è il numero
di San Miniato città anche se difficile da conteggiare in quanto i presepi sono
dislocati su due chilometri di crinale nella centro storico. Per San Romano e a
Cigoli non è stato possibile calcolare un numero preciso in quanto le persone
che entravano a gruppi eludevano qualsiasi modalità di conteggio e per contare
le firme nei registri ci vorranno settimane, ma se si vuol parlare in numeri, venticinque
mila visitatori per ognuno dei due presepi è sicuramente un conto per difetto.
Vero bagno di folla anche per le rappresentazioni dei Presepi viventi. Solo a
quello di San Miniato Basso, a cui partecipavano circa duecento figuranti, la
stima è di oltre ottomila persone in due rappresentazioni".
Dato interessante sono i pullman organizzati di visitatori e di gite scolastiche che hanno scelto le Terre di Presepi nei giorni di Natale. Sommando tutti quelli arrivati a ogni presepe il numero è di 136, calcolato per difetto, con provenienza regionale e italiana. Si parlava dunque, un mese fa, di una stima di una potenzialità di centomila visitatori. Non è utopistico pensare che, sommando le presenze di tutti i presepi, il numero si possa raddoppiare. Di particolare "presa emotiva" sono state le iniziative realizzate in concomitanza, come il lancio delle mongolfiere luminose della pace la sera dell'Epifania che hanno illuminato molti cieli in Toscana, ma è da sottolineare come, accanto ai presepi, sono nate con ottimo successo tante iniziative culturali, concerti e mostre d'arte.
A dimostrazione che Terre di Presepi è stata una iniziativa molto seguita lo dimostrano gli accessi social. "Oltre diciassette mila le pagine del blog www.terredipresepi.blogspot.it visitate in meno di un mese - spiega Fabrizio Mandorlini che con Francesco Fiumalbi e Michela Ricciardi ha seguito i social. -Centosettantasettemila visualizzazioni sulla pagina di Google plus, una media di duemila visualizzazioni a post sulla pagina facebook da Natale in poi. Tutto ciò ha portato le località presepiali a trovarsi nei primi posti dei motori di ricerca di Google".
Tutto finito? No. Per chi ancora non li avesse visitati c'è un'appendice per due presepi anche per sabato 17 e domenica 18 gennaio. Saranno aperti al pubblico il presepe artistico realizzato da Sauro Mari a Lecore e quello realizzato da Mario Rossi a San Miniato, unitamente all'esposizione del calendario dell'Avvento sulla facciata del seminario. A Lecore tra l'altro è previsto un concerto conclusivo per domenica 18 che sarà tenuto del coro San Leonardo di Castelfiorentino.
E poi l'invito raccolto per il 2015 di un incontro dei presepisti toscani con Papa Francesco quando verrà a Firenze è un'ottima proposta di impegno.
IL CARDINALE BETORI PREMIA TERRE DI PRESEPI CON UNA MENZIONE SPECIALE
Terre di Presepi ha raccolto
l'invito di Capannucce in città ed è stata premiata dal cardinale di Firenze
Giuseppe Betori con una menzione speciale con la seguente motivazione: "70
chilometri da Firenze alla provincia di Pisa legati dall’amore per il presepe e
dalle iniziative in suo onore". Coinvolti i territori di Castelfiorentino, Cigoli, Isolotto, La Scala,
Lecore, Montignoso, Montopoli, Nicosia di Calci, Petroio, San Miniato, San
Miniato Basso, San Romano, Usignano di Lari, Terre di Presepi aveva iscritto all'iniziativa fiorentina più di
quattrocento presepisti.
La menzione è stata consegnata nella festa che
si è svolta ieri nella Chiesa di San Gaetano a Firenze per la cerimonia di
premiazione che ha concluso la 13esima edizione di Capannucce in città, la
manifestazione che premia tutti i bambini e i ragazzi che realizzano o aiutano
a realizzare in casa, in parrocchia o a scuola il presepe, vero significato del
Natale. A premiare gli oltre 3.800 partecipanti è stato l’arcivescovo di
Firenze, il cardinale Giuseppe Betori alla presenza dei rappresentanti del
Comitato promotore, a ritirare il premio una delegazione di ogni paese aderente. Durante la manifestazione si sono esibiti i bambini del Piccolo Coro
Melograno con un repertorio di brani natalizi.
"Questo riconoscimento è
motivo di grande soddisfazione da parte di tutti i presepisti e i luoghi che
hanno aderito a Terre di Presepi. - spiega Fabrizio Mandorlini - Inoltre, come
è stato spiegato dagli organizzatori, c'è in cantiere un incontro di coloro che
hanno partecipato a Capannucce in città con Papa Francesco durante la sua
imminente visita a Firenze. Sarebbe veramente bello".
Intanto tra le tante iniziative nelle Terre di Presepi per l'Epifania, oltre alla seconda rappresentazione del Presepe Vivente di San Miniato Basso (ore 16,30) è previsto un lancio in contemporanea dalle ore 17 di mongolfiere luminose.
Intanto tra le tante iniziative nelle Terre di Presepi per l'Epifania, oltre alla seconda rappresentazione del Presepe Vivente di San Miniato Basso (ore 16,30) è previsto un lancio in contemporanea dalle ore 17 di mongolfiere luminose.
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